Spanish Atmospheres

M. De Falla
Siete canciones Populares
1. El pano moruno


2. Seguidilla Murciana
3. Asturiana
4. Jota



5. Nana
6. Cancion
7. Polo
8. La vie Brève


E. Granados
9. Rapsodia Aragonesa
10. La Maya Goya
11. La Maya dolorosa n.1
12. La Maya dolorosa n.2
13. La maya dolorosa n.3
14. Capricho Espanol op.39
15. Cancion Amatorias IV
“Mira que soy nina, amor dejame!”
16. Cancion Amatorias VII
Grazia mia
Alberniz
17. Asturias


18. Oriental
19. Bajo la Palmera
20. Cordoba
21. Seguidillas


Anonimo
22. El Vito

Nati a distanza di qualche anno l’uno dall’altro, questi tre compositori sono probabilmente i più celebri dei compositori Spagnoli, e sono senza dubbio responsabili della popolarità della musica Iberica. Le caratteristiche ricorrenti nelle loro composizioni sono senz’altro la forte influenza della musica tradizionale spagnola e le danze quali il fandango, la seguidilla, la fannia, la jota, che esprimono molto la libertà e la varietà ritmica;
- il flamenco, tradizione vocale d’influenza gitana; canto jondo tradizione tipicamente Andalusa d’espressione vocale tragica;
- temi originali ispirati ai canti popolari quali le zarzuelas.

Un altra caratteristica può essere la loro utilizzazione sul pianoforte con le tecniche della chitarra:
-  rasgueado, una serie d’accordi strappati
-  punteado, suoni pizzicati
-  l’armonia degli accordi arpeggiati, o sovrapposizione di accordi e tonalità.

Una delle ragioni della similarità di questi compositori (a parte il fatto che tra di loro si conoscevano), è che erano tutti eccellenti pianisti.
Albeniz studio a Parigi, Lipsia, Bruxelles, Budapest. Aveva per amico Debussy, Dukas, Chausson, Fauré; e con Granados erano entrambi sotto l’influenza dell’opera italiana, rifiutando le zarzuelas e direzionandosi piuttosto verso Liszt e Wagner. Essi furono stimolati dal grande compositore spagnolo e professore Pedrell, e incoraggiati da Debussy. Essi sono stati i responsabili della popolarità della musica spagnola all’estero.

Manuel de Falla è stato anche lui un grande pianista, anch’egli fu incoraggiato da Pedrell a comporre. Fu questi ad introdurlo al folklore spagnolo, nella musica antica e religiosa. Pedrell consacra la sua vita alla recensione del canto popolare e alla sua armonizzazione, cosciente di salvare un patrimonio d’origine araba-andalusa.
De Falla resta sette anni a Parigi dove stringe amicizia con Debussy, Dukas, Ravel, Albeniz e il pianista Viñes. Egli fu certamente il più influenzato da Debussy. Tutta la sua musica e tipicamente Spagnola, il suo stile è il più preciso di quello dei suoi predecessori.
La Vida Brève composta nel 1905, combina i ritmi del flamenco e le melodie ornamentali e modali del conto jondo.
Prima di rientrare in Spagna de Falla compose le Sette canzoni popolari Spagnole (1915). Queste canzoni rilevano una doppia influenza: le canzoni popolari di Pedrell, dalle quali esse sono state estratte e la teoria della Nuova Acustica di Lucas (1854) sulla risonanza naturale dei suoni, cui il canto popolare è la più bella espressione e l’armonia in tutta la sua purezza.

Le Sette canzoni sono un viaggio nelle province Iberiche e hanno tutte delle caratteristiche differenti. Il tema della donna domina, soprattutto la nostalgia, la gelosia e la delusione.
Enrique Granados compose le Canzoni Amatorias nel 1914. Le canzoni sono pubblicate come un gruppo di sette ma non seguono un particolare ordine di esecuzione. Nonostante il suo stile musicale simile a de Falla, le canzoni Amatorias sono differenti dalle Sette canzoni popolari perché c’è un po’ di rivendicazione ispanica tradizionale e popolare. Questo è il più aristocratico bel canto e rappresenta il capolavoro di Granados nell’arte della melodia.
Che sia solistica o con accompagnamento della voce, la tipica scrittura per pianoforte in tutti questi brani è utilizzata per evocare o imitare la chitarra e le sue tecniche; ecco perché la trascrizione per due chitarre si presta perfettamente senza particolari difficoltà.

Anita Biltoo